lunedì, luglio 28, 2008

Castelli di rabbia


Francesco Hayez: Un pensiero malinconico

Post Soundtrack:
Jet - Kings Horses

"When the back lights have broken
Then all that you built will come tumbling down
Don't try to hold it
You know you can always start over again"





"...tu credi davvero che ci sia qualcosa che accade per caso?"
[...]
"...non è una questione di caso, è il destino. E' una cosa diversa..."

Che sia davvero già tutto scritto? Che sia davvero indubbio che l'universo stia seguendo il suo corso? Esite davvero un grande "disegno"? Si, senz'altro...mi piace però pensare alla volontà come fosse una gomma per cancellare..

"[...]Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."

Va rincorsa, va inseguita, va costruita pezzo dopo pezzo. La Felicità. "Troppo tardi" non trova posto nello spazio di chi vive. Forse di chi sopravvive.

"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."

Paradossalmente è così. Paradossalemente perché prima bisogna accettare che le cose accadono. E spesso non hanno un perché.

"Le persone vivono la propria vita basandosi su quello che accettano come vero. E' quello che definiscono realtà. Ma cosa significa realtà? Essa può benissimo rivelarsi un miraggio. Possiamo dire che tutti noi viviamo in un nostro mondo, nelle nostre convinzioni."

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La malinconia non ha nulla a che vedere con la tristezza, semmai con il suo opposto. La malinconia è quell'acqua cheta che scava, scava...liberando spazio per la felicità.