martedì, dicembre 25, 2007

Così ha inizio



Un hanno esatto fa proposi su questo blog un "quesito natalizio" . Promisi che anche io avrei risposto al mio stesso quesito e così feci, tre giorni dopo. Però dato che sono un furbacchione, dopo poco levai la mia risposta, facendo il così detto "puzzone"... Ora ho deciso di ripubblicarla, proprio oggi, vista la data e vista l'incredibile coincidenza...
Questa è la mia canzone, melensa da far schifo ma...è la mia. Per te.

lunedì, dicembre 24, 2007

Fra poco gli auguri...

For Whom The Bell Tolls

No man is an island, entire of itself.
Every man is a piece of the continent, a part of the main.
If a clod be washed away by the sea,
Europe is the less, as well as if a promontory were,
as well as if a manor of thy friends or of thine own were.
Any man's death diminishes me,
because I am involved in mankind and therefore
never send to know for whom the bell tolls,
it tolls for thee.


John Donne



Nessun Uomo è un'Isola intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente, una

parte della Terra. Se una Zolla viene portata
dall'onda del Mare, l'Europa ne è diminuita,

come se un Promontorio fosse stato al
suo posto, o una Magione amica, o la tua

stessa Casa. Ogni morte d'uomo mi diminuisce,

perché io partecipo dell'umanità.
E così
non mandare mai a chiedere
per chi suona la campana,

essa suona per te.



...Ed ora tanti auguri di buon Natale a tutti voi.

venerdì, dicembre 21, 2007

Un momento Slivsnos


Ed è in uno di quei momenti che uno sciocco probabilmente definirebbe catartico (ma che io invece definisco momento Slivsnos) che arrivo a chiedermi cosa cazzo è che ha reso il toast che mi sono appena preparato così buono. Probabilmente è il formaggio. Si...è sempre il formaggio che fa la differenza quando si parla di toast. Ma la risposta non è più così soddisfacente.
Accanto a me, anche se così lontano, c'è uno Stupido con una chitarra in mano, non azzecca un accordo e si chiede il perché, ma la sua musica la suona, sempre fiero del suo sognare e del suo eterno incespicare.
In alto c'è ancora quella capra, che sta lì fluttuante a suonare il suo violino. Allungo le mani ma lei è sempre un centimetro oltre la punta delle mie dita, non si lascia afferrare. Suona la sua melodia che io non riesco a sentire.
Qualcuno mi parla usando la grammatica di dio, il più generoso tra gli dei che gli uomini inventarono, quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria. Quante solitudini poi occorrano, nescio.
Qualcuno mentre legge sta pensanso che devo smetterla con gli acidi. Gli rispondo che, ahimé, è tutta roba mia e che caso mai sono gli acidi che la devono smettere con me. Anche io la dovrei smettere con me. Ma dice che non si può fare. Smetterla con se stessi.
In basso c'è un pensiero di migliaia di colori che è fuggito via. Lo so dove sta andando il bastardo, ci prova sempre. Potessi trattenere il fiato prima di pensare...
Chiudo gli occhi e vedo persone bagnate delle mie lacrime ancora più di quanto non lo sia io, vedo mille sguardi d'ombra e uno ancora. Vedo la città al di fuori dei confini di una finestra e migliaia di persone che la stanno guardando e stanno lì a chiedersi perché il fuoco brucia o perché l'acqua è bagnata, a farsi mille domande su una vita che non vivono.
Apro gli occhi e vedo un monitor, un post appena scritto e l'orologio, che segna le due e ventuno. E' stato solo un momento, un momento Slivsnos. Pubblico il post e vado a dormire. Prima però mi faccio un toast. Basta formaggio però, se ne vada pure affanculo.

martedì, dicembre 11, 2007

Un altro video preso a caso



Nelly Furtado - I'm like a bird


"Poiché tutto ciò che esprimo, ogni parola che pronuncio, ogni singolo verbo proferito privilegiandolo rispetto ad un altro, ogni immagine che antepongo a sostegno di mille parole e tutte quelle a cui permetto di gridare senza alcuna favella a perorarne la causa, tutto ciò non è altro che il frutto di quell'eterna macchinazione che dipana ieratica la matassa delle nostre vite. Il caso.

E beato chi ce crede..."

sabato, dicembre 08, 2007

Cazzate con la pala (e 100...)

Francesco Totti ha dichiarato: “Possiamo fare paura a tutti”. Alle molte persone ancora incredule che erano presenti ad ascoltare le sue parole, il capitano giallorosso, come prova della veridicità delle sue dichiarazioni, ha mostrato Rodrigo Taddei. Nessuno ha più avuto dubbi.

Durissimo il giudizio del presidente del Censis Giuseppe De Rita sulla società Italiana: “Siamo una poltiglia, una società mucillagine composta da tanti coriandoli che stanno l’uno accanto all’altro, ma non stanno insieme, con lo sviluppo economico affidato solo ad alcuni big player”. Alle dichiarazioni di De Rita, maggioranza e opposizione hanno così reagito: “non ci importunate con inutili frivolezze, il carnevale è ormai alle porte!”

Presentata al Motor Show di Bologna una nuovissima concezione di vettura: ha quattro ruote ma si guida in piega come una moto. Entusiasta Valentino Rossi ne ha subito ordinata una, vedendo in essa l’anello che congiunge il suo presente al suo futuro. Poi, informato che non è deducibile fiscalmente, il famoso biker è misteriosamente scomparso.

Sospeso il programma di Daniele Luttazzi su La7 per le gravi offese rivolte da quest’ultimo a Giuliano Ferrara. Ecco la frase che ha fatto infuriare i vertici dell’emittente tv: "Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi...Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli p... addosso, Previti che gli c... in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".
Frase considerata esagerata, dato che per raggiungere lo scopo poteva fermarsi tranquillamente a: penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno…

Nuova pubblicità di Intimissimi con Monica Bellucci. La pubblicità afferma: “Nel cuore di una donna ci sono tanti cuori, ognuno batte a un ritmo diverso…l’importante è non smettere mai di battere”. Testimonial azzeccatissimo.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Dimentica tutto quello che avrei dovuto dire


Post Soundtrack: Staind - Epiphany

La verità è che spesso faccio fatica a dire le cose più semplici, ci metto poco a perdermi in un bicchier d'acqua, quell'acqua che mi chiude la gola in un sussulto amaro e impedisce alle parole di venire fuori come dovrebbero. Come avere in testa un pioggia incessante che le diluisce, probabilmente vengono fuori deboli, edulcorate, vuote.
Come quando dico che mi piace quando mi parli con il tuo spiccato accento, raccontandomi quello che hai fatto durante la giornata.
Mi piace quando mi guardi dritto negli occhi in quel modo, con il tuo occhio giallo da gatta e la pupilla allungata.
Mi piace quando mi chiami Stronzo, inframmezzando ogni sillaba tra un bacio e l'altro, mentre mi guardi con quel sorriso che fa sembrare quella parola come la più dolce che sia mai stata pronunciata.
Mi piace quando sei sopra di me e posso sentire tutto il tuo calore che mi avvolge e mi fa stare bene, bene come non stavo da un tempo che sembra infinito.
Mi piace come non ci sia giorno in cui tu non cerchi di stimolarmi a fare di più per riprendermi ciò che è mio e ciò che mi manca, come non ci sia un momento in cui tu non faresti tutto quello che puoi per farmi stare bene, anche nei momenti in cui ci scontriamo.
Mi piace aver scoperto il tuo lato più bello, quello più nascosto che nessuno sospetterebbe possa esserci, quel lato che più vado avanti e più mi rendo conto di quanto vasto sia da esplorare.
Mi piace vedere giorno per giorno l'effetto che hai su di me e quello che io ho su di te, nonostante le dolorose difficoltà da affrontare.

Mi dispiace che tutto questo probabilmente non è abbastanza e che io non riesca a fare di più per farti stare bene come tu fai con me.