martedì, novembre 27, 2007

Guardavamo la realtà da una finestra


Un anno esatto fa mi è stata consegnata una busta dell’immondizia.
Era verde, bella piena di rifiuti, per lo più cartacce a giudicare dal tatto.
Ho preso nelle mani questa busta, facendo, credo, una faccia piuttosto perplessa. Ho iniziato a guardarla e rigirarla tra le mie mani, a soppesarla e a immaginarne il contenuto. Dopo qualche minuto ho rotto gli indugi e l’ho aperta.
Dentro, come avevo immaginato c’erano molte cartacce. C’erano giornali e pubblicità, c’erano appunti ordinatissimi di lezioni, buttati dopo esser stati ricopiati, senza che ce ne fosse bisogno. C’erano fogli pieni di grafi, c’erano post-it, scatole di medicinali, biglietti e tanto altro che non ricordo.
In mezzo a tutta questa spazzatura ho trovato ben 4 regali.
Per primo ho trovato Due di due di Andrea De Carlo. Non l’ho letto fino a due settimane fa. Finale scontato ma mi è piaciuto.
Poi ho trovato il cd+dvd live del Theatre Tour di Cesare Cremonini, concerto che tra l’altro ero andato a vedere l’anno prima.
Per terzo ho trovato il dvd del Live at Wembley dei Queen. Veramente bello, ma si sa, io adoro Freddie Mercury.
Infine ho trovato una stampella rotta. “Ma Larry..ti sarai mica sbagliato” – penserà sicuramente qualcuno di voi leggendo – “è una busta dell’immondizia, dentro ci sarà stata pure una stampella rotta da buttar via”. No, vi sbagliate voi. Quello era il quarto regalo. Come gli altri tre l’ho preso, l’ho separato dal resto dell’immondizia che poi ho buttato. Ed ora è appesa nel mio armadio, da un anno, un anno intero. Non scherzo, è lì dentro e ogni tanto, come in questo preciso momento, la prendo in mano, la guardo e lei guarda me. Un’inutile stampella rotta che non servendo più era stata buttata via.

domenica, novembre 25, 2007

La seduzione dell'inevitabile

Post Soundtrack: Foo Fighters - The pretender
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?

"Le forze che noi stessi scateniamo con la speranza che siano ineluttabili, le volontà nascoste che premono per vedere la luce e che nascondiamo sotto un velo di fatalità, sedotti dalla poetica fantasia della predestinazione, tutto questo lo chiamiamo inevitabile.
L'inevitabile non è che il prodotto più o meno consapevole dell'agire umano."

giovedì, novembre 22, 2007

Il fotografo


Post Soundtrack: Darkness - Love is only a feeling

Mi viene da pensare che a volte sarebbe utile riuscire a capire dove finisce il bene e inizia, invece, il male. Non per la reale intenzione di distinguere l'uno dall'altro, ma soltanto per evitare di caderci, senza volerlo. Sia in uno che nell'altro.
Mi viene da pensare che sarebbe utile una casa del baratto dove si possono scambiare le specifiche caratteriali, potrei così ad esempio barattare una tonnellata di ingenuità per un grammo di cinismo. Riuscirei così a procuramene parecchi chili. Di cinismo.
Mi viene da pensare che dovrei mettere più determinazione nell'impedire a qualcun'altro di prendere delle scelte anche per me, quando pensa di prenderle solo per se stesso. Come se la mia via non ne risentisse, come se io già non fossi più parte di qualcosa.
Mi viene da pensare che se avessi più forza, giornate come oggi andrebbero a finire in modo diverso, andrebbero a finire nel modo in cui, in fondo, io voglio che finiscano. Dovrei solo impedire all'altro me stesso di avere la meglio e mi chiedo come faccio a non riuscirci visto che anche lui vorrebbe che ce l'avessi io. La meglio. Mi viene da pensare che allora esiste qualcosa di superiore, che è più forte di me. Per ora.
Mi viene da pensare che dovrei smettere di fotografare attimi, impressioni, dettagli, sentimenti, odori e sapori. Dovrei smettere perché per quanto tutte quelle sensazioni siano belle e cariche, intense e uniche, fotografandole poi le devo inevitabilmente vedere al negativo.
Poi all'improvviso mi torna in mente che un fotografo è quello che sono. Mi è stato assegnato...o me lo sono scelto. Probabilmente entrambi, non ricordo più. Ma non ha la minima importanza.

domenica, novembre 11, 2007

Il gioco è finito



Che se poi ci pensate bene e siete onesti con voi stessi, Raciti ve lo eravate tutti un po' scordati. Messo lì, da una parte. Certo è un avvenimento che ha colpito ciascuno di noi. Ma cosa vuoi, che ricapiti? Siamo gente che fa errori ma impariamo da essi...
Già.
E reagiamo bene anche, sempre nel modo più idoneo. Infatti le sassaiole ai commissariati e le bombe inciendiarie agli autoveicoli della polizia già si sprecano. Le scritte "10-100-1000 Raciti" già imperversano sui muri, sui blog, incise nei cuori di coloro che nel cuore dovrebbero avere solo l'agonismo, l'onore e il rispetto, perché questo a quanto mi risulta è il significato di "sport". Forse sono tre caratteristiche che di per se sfociano troppo facilmente nell'accezione di violenza. Forse, più semplicemente, al mondo ci sono troppi "ignoranti".
Adesso vi prego, non venite a dirmi che quanto successo, col calcio c'entra relativamente. Lo sappiamo tutti cosa stava succedendo in quell'autogrill, che Gabriele Sandri c'entri o meno. Certo, le pistole non andrebbero messe in mano ad ogni idiota capace di usarle, questo è evidente. Ma la questione di fondo non è nessuna di queste due. La cosa che non deve accadere è di rimanere uccisi per colpa di una passione che con la violenza non ha niente a che fare. Ma forse il problema è proprio questo, ormai calcio e violenza sono legati indissolubilmente. Abbiamo lasciato che ciò avvenisse sotto i nostri occhi ed ora quanti di voi sono già pronti a distogliere lo sguardo?
Io lo sguardo lo tengo ben saldo, la passione rimane ma per me il gioco è finito. L'unica cosa che rimane da fare è sfruttare bene quello che ci resta dentro per far rinascere un gioco, uno sport dalle proprie ceneri. Ma dubito che saremo all'altezza. Si vocifera già che il Viminale voglia vietare le trasferte...ottima idea. Ma si, già che ci siamo io farei aggiungere sui biglietti per lo stadio delle frasi intimadatorie, stile pacchetto di sigarette, tipo "il calcio nuoce gravamente alla salute" oppure "il calcio può uccidere te e chi ti sta intorno".
Va sempre a finire così, ci incastriamo nella nostra inettitudine. Come dicevo qualche giorno fa, probabilmente lo stile non fa parte della nostra mentalità. In nessuna circostanza.

venerdì, novembre 09, 2007

Larry's Black List



Ovvero la top-eight dell persone che mi accingerò ad uccidere per futili motivi


8 - La Vale

Quel maledettisimo meme...non lo riesco a fare! Il che mi causa uno smacco interiore non indifferente. Non riuscire a fare quel particolare meme è davvero frustrante e per questo meriti il numero otto della mia black list... :P.
Senza contare che da quando ho visto il tuo seno ogni mia notte è tormentata da passionali sogni erotici...


7 - Il tecnico della caldaia

Per avermi svegliato stamattina al telefono (cosa che odio dal profondo) quando era già al cancello, pretendendo che gli andassi ad aprire nell'immediato mentre io ancora dovevo capire su quale pianeta mi trovavo.


6 - Il Mio maestro di Hwal Moo Doo

Per avermi massacrato al primo giorno di lezione facendomi fare quello che anche le cinture bianche fanno già da due mesi e che io non ho più il ritmo per fare, dicendomi: "mi dispiace Lore' ma sei capitato in una giornataccia"...
Ma il ritmo lo riprendo eccome!


5 - Elisa

Era inevitabile che prima o poi tirasse fuori quel maledetto singolo, lo sapevo e me lo aspettavo. Ma porcaccio mondaccio di mesi e mesi che aveva a disposizione proprio adesso??? Proprio adesso me lo devo sentire alla radio??? Già, adesso. Il tempismo d'altronde è tutto...


4 - Jury

Perché è un periodo che scrive solo cagate divertenti, storie assurde e paranormali che per lo più mi fanno morire dal ridere. Ma mi manca un po' l'altro lato dello Stupido, quello che scriveva cose come questa, che mi suscitavano dentro emozioni particolari, voglie strane e la speranza che una delle prime frasi che mi ha detto sia vera.


3 - La mia prof.ssa di Statistica Sociale

Nella black list per due motivi. Il primo è che questa intelligentissima professoressa di Statistica cripta i file delle lezioni e degli esercizi. Il motivo rimane oscuro all'umanità intera. Ora, io ricordo a malapena le due-tre password che uso. Chiedermi di ricordare anche la sua inutilissima password è un sopruso che non posso tollerare. Il secondo motivo è per pura autodifesa. La suddetta prof.ssa ci ha fatto compilare il foglio di valutazione per il corso da lei tenuto, al quale io ho dato giudizi assai negativi sul metodo di insegnamento. In questo foglio non va indicato ovviamente il proprio nome, ma solo il corso di studi. Ora, andando a ricevimento dalla prof.ssa ed ascoltando le sue parole, a me e alle mie tre compagne del glorioso gruppo 15, Alessandra Bianca e Francesca, è improvvisamente tornato in mente che noi quattro siamo i soli studenti di Scienze della Comunicazione a frequentare quel corso. Come se non bastasse sono l'unico di sesso maschile quindi lei sa esattamente qual'è il mio foglio di valutazione e cosa le ho scritto...
Non mi resta che toglierla di mezzo. Se qualcuno si chiedeva ancora perché nel mio profilo c'è scritto che sono uno stronzo, ora non ha più dubbi.


2 - Matt Holwood

Creatore di Messenger Discovery Live, programmino che se non siete malati di msn nemmeno conoscerete. Per i continui malfunzionamenti e per aprirmi ogni volta quella finestra di avviso che qualcuno mi sta contattando, il caro Matt purtroppo morirà tra atroci sofferenze, vittima del mio sadismo.


1 - Mr. X

Colui che più di tutti in questo momento scatena il mio istinto omicida e la mia voglia di dargli una lezione. E' così e non posso farci niente...
Ometto il nome così non saprà nemmeno di doversi guardare le spalle e la mia vendetta lo coglierà di sorpresa. Ma lascerò qualche indizio:
La leggenda racconta che Mr. X indossi sempre la camicia e vesta da vero figo. Guardandolo in faccia si evincono facilmente alcune caratteristiche, come l'essere cresciuto a pane e Gigi D'Alessio e la sua carriera di cavallo da corsa, finita male. Le sue colpe sono innumerevoli, le attenuanti generiche non saprebbe rimediargliele nemmeno un bravo avvocato...o sbaglio? ;P



P.s. Vale, anche se in un modo un po' particolare credo di avercela fatta, questi erano gli otto punti del mio meme... Ora dovrei nominare otto persone a cui farlo fare, ma non lo farò! Questo meme deve finire con me! :)

martedì, novembre 06, 2007

I'm wide awake...I'm not sleeping

Post Soundtrack: U2 - Bad

"Sapete, noi veniamo da Dublino. Dublino non è sempre una citta serena. Questa canzone riguarda una persona in particolare, ma probabilmente riguarda molte più persone, probabilmente riguarda anche me stesso... sapete, io sono entrato in una rock&roll band, loro sono entrati nella coda dell'elemosina e alcuni di loro non arrivano nemmeno alla fine della fila. Questa è per loro, per quelli di loro che si sono innamorati di un'amante pericolosa."

Bono, introducendo "Bad" al concerto di Los Angeles del 4 marzo 1985.


If you twist and turn away
If you tear yourself in two again
If I could, yes I would
If I could I would let it go
Surrender, dislocate

If I could throw this
Lifeless life-line to the wind
Leave this heart of clay
See you walk, walk away
Into the night, and through the rain
Into the half-light and through the flame

If I could through myself
Set your spirit free
I'd lead your heart away
See you break, break away
Into the light and to the day

To let it go
And so to find a way

To let it go

And so to find a way

I'm wide awake
I'm wide awake
Wide awake
I'm not sleeping
Oh no, no, no

If you should ask then maybe they'd
Tell you what I would say
True colors fly in blue and black
Bruised silken sky and burning flags
Colors crash
Collide in blood shot eyes

If I could, you know i would
If I could I would
Let it go

This desperation
Dislocation
Separation
Condemnation
Revelation
In temptation
Isolation
Desolation

Let it go
And so find a way

To let it go

And so to find a way

To let it go

And so to find a way


I'm wide awake
I'm wide awake
Wide awake
I'm not sleeping
Oh no, no, no

Traduzione, cliccate su Bad nella barra in alto.

Il testo riportato è quello ufficiale, pubblicato anche su U2.com. Bono scrive "To let it go and so to find a way" ovvero: lasciar andare e così trovare una via. Ma questa frase non la canterà mai, ne su "The Unforgettable Fire", album in cui appare per la prima volta, ne dal vivo.
Al suo posto Bono decide di cantare "To let it go and so to fade away": lasciar andare... e così... scomparire.

venerdì, novembre 02, 2007

Hello Tomorrow



Post Soundtrack: Karen O. - Hello Tomorrow

"Whenever I wake up
Try and take the shape off
Turn into the whole wide world I made up
Off!
The lights are golden, off!
Go where the lights turn dark
Go where the lights turn dark
The lights were golden, off!"

Era il marzo del duemilacinque quando questa pubblicità attraversò i nostri schermi. Perla di un regista che cavalca ferocemente il sottile filo che divide il genio dalla follia. L'anno precedente un suo film passò quasi del tutto inosservato agli occhi delle nostre menti immacolate e al giudizio della critica. Quest'anno ha avuto una piccola rivincita su critica e pubblico pagante del grande schermo. Si spinge là dove sogno e realtà si intrecciano fino ad influenzarsi l'un l'altra, bramosie subcoscienti che opprimono la volontà consapevole, senza più riuscire a distinguere un confine, sfumato insanabilmente nel desiderio. Desiderio di essere, finalmente. Domare una simile "realtà" risulterebbe sciocco, molto più saggio assecondarla con l'istinto. Da dentro a fuori, un saluto al domani.