lunedì, ottobre 29, 2007

Out on your corner, in the pouring rain



Ho finalmente visto Spiderman 3. Avevo letto in giro che si trattava di un film mediocre, decisamente non all'altezza del secondo. Ma io l'ho già detto e non finirò mai di ripeterlo. C'è un momento giusto per tutto quanto ed è quello che uno ha dentro a fare la differenza, che si tratti di un film, di un libro, di un cd, o. Sono loro che scelgono noi.
Inutile dire che mi è piaciuto in un modo in cui poteva piacere solo a me. Un po' ragno e un po' folletto.

martedì, ottobre 23, 2007

I miei complimenti


Il quindici ottobre duemilasei, scrissi un post su questo blog. Probabilmente quel post è passato inosservato, oppure ancora più probabilmente non hai capito cosa stessi dicendo. Sicuramente ora rileggendolo qualcosa in più dovrebbe riuscire a dirtelo. Soprattutto il testo della canzone.
Il ventidue febbraio duemilasette scrissi un altro post su questo blog. Sicuramente questo da qualcuno è stato interpretato, o quanto meno dei dubbi li ha fatti nascere.
C'è una caratteristica che accomuna questi due post: li ho scritti prima. Prima che accadesse quello che c'era scritto. Non so come faccio, ma l'ho sempre sentito prima quando stava per accadere. Questa volta ho scritto qualcosa il diciannove di questo mese. Di nuovo sentivo che qualcosa stava per accadere, ma stavolta non avevo idea di cosa fosse, non capivo perché qualcosa mi spingesse a scrivere quel post. L'ho capito il giorno dopo quando vedendo con i miei occhi mi è stato tutto talmente chiaro...
Nei due casi precedenti me ne sono accorto almeno una settimana prima, o quanto meno almeno una settimana prima mi sono sbilanciato. Stavolta ero talmente tranquillo...non mi sono accorto di niente. I miei complimenti.
C'è da dire che proprio all'inizio del mese mi sono ricordato all'improvviso di una canzone che avevo sentito alla radio mesi prima. Ho deciso di scaricarla e il giorno stesso è successo qualcosa di cui la canzone parlava. Così anche in quel caso ci ho scritto un post...vai a rileggerlo è quello del primo ottobre, quello dove pensavo che non avessi capito di cosa stessi parlando ma probabilmente invece avevi capito benissimo con chi quel giorno mi ero imbattuto e il tuo commento era scritto per te stesso. Rileggiti la citazione che ho aggiunto nella risposta al tuo commento. Rileggiti cosa ci ho scritto sotto. Ascolta bene la canzone, ora finalmente ho capito il vero motivo per cui all'improvviso mi è tornata in mente. Voleva mettermi in guardia. La canzone è tutta per te.

venerdì, ottobre 19, 2007

Quelqu'un m'a dit


Post Soundtrack: Aimee Mann - Wise up



Mi hanno detto che le nostre vite non valgono un granché
passano in un istante come appassiscono le rose.
Mi hanno detto che il tempo che scorre è un vagabondo
che dei nostri dolori se ne fa dei mantelli.
Mi hanno detto che il destino si prende gioco di noi
che non ci regala niente e che ci promette tutto,
sembrerebbe che la felicità sia a portata di mano
allora si tende la mano... e si impazzisce.


sabato, ottobre 13, 2007

Questo è il paese

Post Soundtrack: Luciano Ligabue - Almeno credo
"Credo proprio che non sia già tutto qui, e certi giorni invece credo sia così. Credo al tuo odore e al modo in cui mi fai sentire, a questo credo...
Quà nessuno c'ha il libretto d'istruzioni, credo che ognuno si faccia il giro come viene, a suo modo..."


Questo è il paese delle menzogne, il paese dei culi in bella mostra e delle facce ben nascoste. Questo è il paese delle apparenze dove il sogno e la massima aspirazione delle adolescenti è prostituire la propria anima per un po' di fama, per poter dire "io nella vita sono stata qualcuno".
Questo è il paese della corruzione, dove si può erigere un impero dal nulla con l'aiuto delle persone giuste e dove se sei furbo ti puoi riciclare al volo come politicante per incrementare il malloppo. Questo è il paese dove la legge non è uguale per tutti, è il paese dove se le persone che fanno il loro onesto lavoro di Pm si spingono troppo in là, si tenta di metterle a tacere. Questo è il paese degli anni di piombo, archiviati e messi da parte in un batter d'occhio, è il paese della stazione di Bologna, di Piazza Fontana, è il paese in cui questo è stato possibile. Questo è il paese delle Brigate Rosse, dell'omicidio di Aldo Moro, di Marco Biagi. Questo è il paese dove il sangue viene lavato via col sangue.
Questo è il paese dell'ipocrisia, guidato da una classe politica corrotta, con parlamentari pluricondannati, il paese dove la giustizia è l'utile del più forte
Questo è il paese della camorra e della mafia, il paese dove capita di dover far presidiare una città dall'esercito, questo è il paese dove ogni estate da Roma in giù tutto va a fuoco, e chissà a chi finiranno mai gli appalti di riforestazione. Questo è il paese dove la droga scorre a fiumi (e nei fiumi...), è un paese tossico ancor più che dipendente. Questo è il paese dove un esercito di criminali ci dichiara guerra ogni giorno, il paese dove forse sarebbe il caso di rispondere con la stessa moneta. Questo è il paese dove chi tenta di opporsi a tutto ciò per vie ordinarie, ci rimette la vita.
Questo è il paese di facciata, il paese che non crede nemmeno più in se stesso, nelle istituzioni ne in chi lo governa, è il paese della sfiducia e della voglia di resa, il paese dove se uno va a votare è solo per esercitare uno dei pochi diritti che gli rimangono, cercando di votare sempre il male minore e amen.
Questo è il paese dei disservizi, del monopolio ferroviario e della sua inefficienza, della compagnia di volo nazionale in vendità, delle poste che consegnano le raccomandate con 17 anni di ritardo, della malasanità e degli ospedali che traboccano inettitudine.
Questo è il paese che ci ha trasmesso una cultura e una ricchezza vecchia di 2500 anni che ci invidiano in tutto il mondo, noi invece ci sputiamo sopra.
Questo è il paese dove prima dei trent'anni nessuno o quasi se ne va di casa, il paese dei mammoni, come veniamo chiamati dall'europa intera. Finalmente si sono resi conto che se nessuno prima dei trent'anni esce di casa è perché questo è il paese dove nessuno ha più un euro, il paese con il prezzo degli immobili alle stelle, il paese dove i mutui e i pagamenti rateali dilagano, il paese del consumismo dove a forza di pagare a credito ci si spende pure lo stipendio del mese successivo ancor prima di metterselo in tasca, il paese che ci dice quello che ci serve e quello di cui non possiamo fare a meno. Noi ovviamente ci caschiamo con tutte le scarpe.
Questo è il paese dove lo sport è un mezzo come un altro per far girare montagne di soldi, è il paese della violenza negli stadi, il paese dove quelle che dovrebbero essere delle feste si trasformano in omicidio.
Questo è il paese degli insabbiamenti, il paese di persone a cui fa comodo, il paese diviso da nord a sud, il paese dell'odio verso se stessi. Questo è il paese che abbiamo. Questo è il paese che vogliamo...
Questo è il paese in cui un blogger qualunque fa dell'inutile retorica. Ma lui, lui almeno, se ne rende conto.

lunedì, ottobre 08, 2007

ottottobre

Post Soundtrack: U2 - October

October,
and the trees are stripped bare
of all they wear
what do I care?

October,
and kingdomes rise
and kingdomes fall
but you go on.

and on...


Otto di ottobre, un giorno come un altro per capire che non è mai troppo presto per sentirsi vecchi, anche a poco meno di ventitre anni. Tante cose da fare ancora e così poco tempo per farle.
Quand'è che scadrà?
Chissà se stava pensando questo anche il tabaccaio di S.Antimo, mentre si recava in banca stamattina con settemila euro in tasca, l'incasso della sua tabaccheria. Chissà se lo stavano pensando i suoi familiari, mentre lui faceva quel tragitto.
Quel tragitto. Se penso a quante volte è mio padre a farlo...
Se penso a quante volte l'ho fatto io.
Non è mai troppo tardi per sentirsi giovani ed avere la voglia di fare, di conoscere nuove direzioni, perdere meno tempo a credere che un numero ti incaselli la vita.
Un numero non è scritto che di lettere.

venerdì, ottobre 05, 2007

La cena dell'INCREDIBILE


I protagonisti di ieri
In piedi da sinistra: Marco(1), Andrea(2), Fabio(3), Marco(5), Claudio(8), Luca(11)
Seduti da sinistra: Daniele(1), Valerio(2), Niccolò(5), Giorgia(10), Arianna(11)
Il piccolo Lorenzo è nel mezzo, vediamo chi lo scopre...

Post Soundtrack: Oasis - Mucky Fingers

Un giovedì sera come tanti altri, celebrato con una cena che sa dell’incredibile, non per la cena ma per la compagnia. Si riunisce infatti la sezione B delle scuole elementari di Villa Sciarra.
Purtroppo la cena comincia senza la metà dei protagonisti, fermati dalle distanze, dal lavoro oppure chissà, dall’imbarazzo. Ma si sa, “the show must go on”. Così a parte due o tre, ci sono tutti i compagni che vedo comunque con frequenza. Ma per quei due o tre che non vedevo da una vita ne è valsa la pena! Innanzi tutto Giorgia, rimasta identica nel volto a quando era bambina, ma evidentemente bambina non è più (a buon intenditor…). Poi Daniele, colui che per primo, già alle elementari, mi ha trasmesso la passione per Freddie Mercury. Infine, ultimo ma non ultimo, Marco, colui che:
1) mi ha spezzato un incisivo
2) mi ha conficcato una matita in una guancia
3)
mi ha tirato un paio di forbici che mi hanno rigato il volto appena sotto l’occhio
e potrebbe bastare, ma ce ne sono molte altre che non ricordo. Eppure, non mi spiego ancora perché, eravamo amiconi. Avevamo degli attimi di follia diciamo…
Serata davvero incredibile, passata a ritrovare cose perdute da un po’, davanti a una pizza al Flanagan’s e una immancabile sambuchina al bar Perù, conclusa a chiacchierare a tutto tondo con qualche sigaretta un po’ speciale…
Scusate la superbia ma una cena delle elementari che finisce a sambuca e Maria, mettendosi a rollare in pieno centro, con i caramba a non più di 150 metri… beh siamo proprio un gruppo di grandi!

lunedì, ottobre 01, 2007

Vorrei cadere



Post Soundtrack: Marina Rei - I miei complimenti

Più e più volte mi hai detto che il tempo, e il tempo soltanto, aggiusta le cose. Io ho ascoltato in silenzio col rispetto di chi apprende da qualcuno che ne sa un po' di più, accettando la realtà dei fatti, mescolata alle molte altre parole che precedevano e seguivano la tua frase.
Nonostante io odi queste frasi fatte, riconosco che era la cosa giusta da dirmi. Ma continuando sulla strada delle frasi fatte, lasciami dire che alcune ferite non si rimarginano mai del tutto.
Ed è incredibile come tanto in fretta tornino vive e facciano male. Alcuni tipi di sofferenza una volta che ti colgono non ti lasciano più stare, ma ti perseguitano e tornano a galla quando meno lo vorresti, quando ti senti più vulnerabile. Non sono certamente le sofferenze più grandi ne quelle più dolorose tra quelle che si possono provare nel corso di una vita, eppure sono le più persistenti.
Ed io non dirò mai che è tutto passato, quello che sono stato ieri non posso più esserlo, anche e soprattutto perché non voglio più esserlo. Perché quando arrivi ad odiare qualcuno, ti rendi conto che c'è qualcosa che non va.
A volte vorrei soltanto cadere e lasciare che sia il destino a portarmi dove sia più opportuno. Invece so bene che devo essere io stesso a distruggere se voglio ricostruire.
E so da dove devo partire.