sabato, marzo 31, 2007

Jared Leto



Nonostante mi stia altamente sul cazzo l’idea che possa esistere un destino che diriga la mia vita, devo ammettere che ci sono cose che definire casualità è un ostinazione troppo grande. Parlo di sciocchezze ovviamente, ma cose che comunque un qualche cambiamento lo apportano.

Tempo fa ho visto un film, su consiglio di qualcuno o perché ne avevo sentito parlare da qualcuno…forse GG, non ricordo. Il film in questione è *Requiem For A Dream*, il protagonista del film è Jared Leto. Il film è veramente significativo già di per se, ma ho sempre pensato che fosse stato Jared Leto a dargli quell’apporto fondamentale a renderlo un film di alto livello. Anche Jennifer Connelly da il suo contributo, ma avrebbe potuto anche esserci qualche altra attrice al suo posto e il film sarebbe riuscito lo stesso. Senza Jared no. Non so spiegarlo…probabilmente non è spiegabile. Ovviamente vedetelo se non lo avete ancora visto. Alla fine del film non vi sentirete esattamente “bene” perché tocca dei tasti molto in profondità. Almeno per me è stato così.
Parte del merito va proprio a Jared.
L’altro ieri ho avuto il mio “secondo incontro” con Jared. Questa volta non in un film, ma in una canzone, *The Kill*(clicca qui) dei 30 Seconds To Mars. Appena ascoltata ho sentito subito qualcosa, un coinvolgimento particolare, qualcosa che ancora una volta è difficile spiegare, una sensazione troppo complessa per riuscire a renderla a parole. Così sono andato su you tube e mi sono visto il video. Indovinate un po’ chi è il cantante e chitarrista dei 30 Seconds To Mars? Eh già…Jared Leto

Non può essere un caso. Penso che nella vita ci siano persone che incrociano la nostra strada e con le quali si stabilisce un’alchimia che non è spiegabile razionalmente, un contatto extrasensoriale a più livelli. Queste persone sono destinate a cambiarci, alcune opereranno piccoli cambiamenti, altre cambieranno totalmente il nostro modo di vedere le cose. Il destino le spinge a percorrere la nostra strada. Il destino le spinge poi lontano a volte, senza che esse sappiano l’importanza che hanno realmente avuto. Il cambiamento però rimane…e non sempre è un bene.

Ma siamo in continua evoluzione no?

giovedì, marzo 29, 2007

Why does it always rain on me?



I can't sleep tonight
Everybody saying everything's alright
Still I can't close my eyes
I'm seeing a tunnel at the end of all these lights

Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Why does it always rain on me?
Even when the sun is shining
I can't avoid the lightning

I can't stand myself
I'm being held up by an invisible man
Still life on a shelf when
I got my mind on something else

Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Why does it always rain on me?
Even when the sun is shining
I can't avoid the lightning

Oh, where did the blue skies go?
And why is it raining so?
It's so cold
I can't sleep tonight
Everybody's saying everything's all right
Still I can't close my eyes
I'm seeing a tunnel at the end of the lights

Sunny days
Where have you gone?
I get the strangest feeling you belong
Why does it always rain on me?
Is it because I lied when I was seventeen?
Even when the sun is shining
I can't avoid the lightning
Oh, where did the blue skies go?
And why is it raining so?
It's so cold
Why does it always rain on me?
Why does it always rain on....

Travis

sabato, marzo 24, 2007

Un clamoroso ripensamento



A meno di clamorosi ripensamenti si diceva…già. Appunto. L’ho scritta di proposito questa frase credo, una specie di ancora di salvezza, uno spiraglio per poter rientrare. Le porte non vengono mai chiuse del tutto, anche se uno pensa di si.
Molte persone si sono fatte sentire dal mio ultimo post, segno che forse il mio blog non è così mediocre come credevo e che le cose che scrivo hanno più senso ed intelligenza di quanto mi sarei mai aspettato. Forse io stesso sono più intelligente di quello che credo. A questa domanda risponderò presto con un altro post, promesso. Non ci saranno più dubbi al riguardo.
In realtà non penso che avrò molto da dire, ed ogni post mi costerà una fatica immane. Ma ci provo…
A volte si ha come la sensazione di non fare in tempo ad apprezzare una cosa che arriva qualcuno o qualcosa a sfilartela via da sotto il culo. Una sensazione che ho provato innumerevoli volte, tanto da avermi indotto a pensare che forse è meglio non affezionarsi. Blog compreso.
Ma qualcosa mi dice che non devo farmelo sfilare via e dato che la mia preveggenza ultimamente sta toccando punte assai notevoli, ho deciso di darmi retta. Di fidarmi di nuovo di me stesso.


“Pezzi di stella, pezzi di costellazione
Pezzi d'amore eterno, pezzi di stagione
Pezzi di ceramica, pezzi di vetro
Pezzi di occhi che si guardano indietro

Pezzi di pioggia, pezzi di fuoco spento

Pezzi di pericolo, pezzi di coraggio
Pezzi di vita che diventano viaggio”

Continuerò ad essere complice del mio destino, ad essere io stesso il fabbro di ogni mia sconfitta.

lunedì, marzo 05, 2007

Toccare il fondo: due modi di reagire



"Poco a poco scivolo nel buio. Un po' mi dispiace ma sapevo che prima o poi sarebbe successo. Sapevo che...prima o poi...
Lampi di consapevolezza maggiore illuminano la mia mente. E inizio a capire.
Capisco che i cd e la carta igenica si possono usare solo da un lato...Capisco come nascono i bambini...
E capisco qual'è il mio potere. Non volo. Non strappo i muri con le mani. Non fermo gli oggetti con la mente. Ma quando tutto sembra perduto, scendo quaggiù. Dentro di me. Oltre tutte le maschere. Oltre tutti i nomi...
Giù...fino a toccare il fondo. Ed è qui che si trova il vero me stesso. E' qui che trovo la forza di risalire. La forza di rialzarmi."

Leo Ortolani


"C'è qualcosa di strano...
Ripartire dopo una batosta come questa...
L'ho fatto dopo grossi incidenti, mi sono sempre rialzato, ma questa volta non mi rialzo più. Ora vorrei solo un po' di rispetto."

Marco Pantani



A meno di clamorosi ripensamenti, questo è il mio ultimo post.